
Immerso tra la natura dei colli veronesi sorge il complesso teatrale risalente all'epoca romana caratterizzato da edifici risalenti a varie epoche, che si allargava inizialmente su un vasto territorio che, dalla riva dell’Adige arrivava fino al colle su cui sorgeva un tempio scoperto solo nel 1851.
Il Teatro Romano fu costruito nel I sec, d.C. ed in seguito distrutto a causa di eventi naturali e, dalle sue rovine vennero costruiti nel X sec. palazzi religiosi e case che con il tempo oscurarono definitivamente il teatro ed oggi si possono ammirare i resti di alcune edifici e case che sorgono sull’ala orientale della cavea, la Chiesa dei SS. Siro e Libertà che conserva al suo interno dipinti del XIV secolo e il sepolcro di Giambettino Cignaroli.
Nel 1800 un ricco commerciante veronese acquisto tutta l’area ed iniziarono i primi scavi per il recupero del teatro e, all’inizio del XX secolo il Comune di Verona entrò in possesso dell’area e continuò i lavoro di ristrutturazione che terminarono negli anni ’70 restituendo nuovamente luce al Teatro romano.
Oggi si possono ammirare solo i resti di alcune parti del teatro come l’edificio scenico di cui sono visibili solo i muri portanti in tufo, alcune parti della scena come l’orchestra , la cavea in calcare bianco restaurata con mura di sostegno in quanto non essendo perfettamente attaccata al colle rischiava di non reggere.
Ed ancora, due logge nelle cui colonne si possono ancora ammirare le incisioni recanti i nomi delle famiglie più abbienti del tempo, e tre terrazze lunghe 124 metri ed ora inaccessibili che danno sul colle.
Il Teatro Romano dal 1948 ospita l’Estate Teatrale Veronese che vede rappresentazioni teatrali mettendo in scena opere di Shakespeare e Goldoni, ma anche balletti ed eventi di Jazz.